Business Intelligence · Power BI

Business Intelligence e Power BI:
prima la domanda, poi il report.

La Business Intelligence, o BI, trasforma dati distribuiti in un modello condiviso per leggere fenomeni, approfondire scostamenti e sostenere decisioni operative o direzionali.

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Dashboard Power BI dimostrativa per una conceria: vendite, margine, stock per categoria di pellame, obiettivo di fatturato e clienti principali
POWER BI · DASHBOARD DIREZIONALE · DATI DIMOSTRATIVI
DAL BISOGNO ALLA LETTURA

Una dashboard utile
risponde a una decisione.

Partire dall’elenco dei dati produce spesso pagine dense ma poco orientate. Partire da utenti, domande e azioni attese aiuta invece a stabilire il livello di sintesi e il dettaglio necessario.

01

Domanda

Quale decisione deve sostenere il report, chi la prende e con quale frequenza?

02

Fonti

Dove nascono misure, anagrafiche e stati; chi ne conosce significato e qualità?

03

Modello

Definizioni, relazioni, gerarchie e regole rendono confrontabili i dati.

04

Report

Power BI presenta indicatori, filtri e dettagli coerenti con la domanda iniziale.

MODELLO E GOVERNANCE

Power BI è la superficie.
La coerenza nasce prima.

ERP (Enterprise Resource Planning), WMS (Warehouse Management System), MES (Manufacturing Execution System), file e altre fonti possono usare codici, tempi e granularità differenti. Il modello dati stabilisce come interpretarli.

01

Definizioni

Significato, formula, unità di misura e perimetro di ogni indicatore.

02

Responsabilità

Fonte autorevole, referente di processo e gestione delle anomalie.

03

Aggiornamento

Frequenza e controlli coerenti con l’uso previsto del report.

04

Accesso

Visibilità e livelli di dettaglio definiti in base ai ruoli.

Report Power BI con indicatori OEE di produzione scomposti per periodo e macchina
ESEMPIO · PRODUZIONE

Dal valore sintetico agli eventi che lo compongono.

L’OEE, Overall Equipment Effectiveness o efficienza complessiva di un impianto, può essere scomposto in disponibilità, prestazione e qualità. Periodi, macchine o gruppi sono esempi di dimensioni di analisi: indicatori e soglie effettivi vanno definiti con l’azienda.

  • Direzione: quadro sintetico e scostamenti rilevanti
  • Responsabili: confronto, cause e priorità di approfondimento
  • Analisti: verifica di definizioni, qualità e dettaglio del dato
DISTRIBUZIONE

Il report arriva
nel momento previsto.

Frequenza, orari, destinatari e formato possono essere configurati nello stesso flusso. La pianificazione rende esplicito chi riceve cosa e quando, senza affidarsi a invii manuali ricorrenti.

  • Pianificazione oraria, giornaliera o mensile
  • Destinatari e copie visibili prima del salvataggio
  • Calendario e prossima esecuzione nello stesso riepilogo
LARHA · INVIO REPORT
Configurazione dell’invio programmato di un report con frequenza, orari, destinatari e calendario
Invio report · pianificazione e destinatari
CICLO DI LAVORO
1

Inquadrare

Domande, utenti, decisioni e criteri con cui valutare l’utilità.

2

Esplorare

Fonti, disponibilità storica, granularità, vuoti e incongruenze.

3

Costruire

Modello, prime visualizzazioni e verifiche con chi conosce il processo.

4

Iterare

Uso reale, domande successive e revisione controllata di regole e report.

RELAZIONI

Il report non corregge
un processo dati incerto.

Quando codici, stati o tempi non sono affidabili, il progetto BI rende il problema visibile ma non lo risolve automaticamente. Può essere necessario intervenire sulla raccolta o sull’integrazione a monte.

ERP

Dati gestionali

Ordini, documenti, anagrafiche e valori economici alimentano letture commerciali e direzionali.

Approfondisci Larha ERP
WMS

Dati di magazzino

Movimenti, giacenze, lotti e ubicazioni possono sostenere analisi operative coerenti.

Approfondisci il WMS
FAQ

Domande sulla
Business Intelligence.

Power BI basta per creare una buona Business Intelligence?

È lo strumento con cui si possono costruire e distribuire i report, ma valore e affidabilità dipendono anche da domanda, qualità delle fonti, modello e responsabilità del dato.

Potete usare dati da sistemi diversi?

La fattibilità dipende dall’accessibilità e dalla qualità delle fonti. L’analisi iniziale verifica chiavi di collegamento, granularità e modalità di aggiornamento.

Quali indicatori chiave proponete?

OEE, disponibilità, vendite o scorte sono esempi, non un catalogo da applicare automaticamente. I KPI, Key Performance Indicator o indicatori chiave di prestazione, vanno definiti rispetto a processo e decisioni.

Il report può evolvere?

Sì, secondo un perimetro concordato. Nuove domande possono richiedere variazioni alle visualizzazioni, al modello o alla raccolta dati. Il percorso è descritto nella pagina supporto ed evoluzione.

CONTESTO · ANALISI

Il report parte
da una domanda concreta.

Una postazione di analisi rappresenta il momento in cui fonti, definizioni e decisioni si incontrano.

Computer portatile con una dashboard di grafici e indicatori
Analisi · dati e decisioni
Parliamo del tuo processo

Porta le decisioni
sullo stesso significato.

Indica domanda, utenti, fonti e decisione da sostenere.