Non conformità interna
Un’anomalia rilevata durante ricevimento, magazzino, produzione o controllo.

Il modulo qualità BLT raccoglie segnalazioni, difetti, analisi, allegati e azioni, mantenendo i riferimenti al materiale e al processo che hanno generato il caso.
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QUALITÀ · ANALISI DIFETTOQuando una non conformità vive tra email, fogli e allegati separati, è difficile ricostruire responsabilità, decisioni e stato. Il modulo è rivolto a responsabili e addetti qualità, produzione, magazzino, acquisti, customer service e direzione che partecipano alla gestione dell’anomalia.
La classificazione effettiva dipende dalle procedure aziendali. Questi sono contesti operativi che il modulo può mettere in relazione.
Un’anomalia rilevata durante ricevimento, magazzino, produzione o controllo.
La segnalazione viene collegata a cliente, articolo, consegna e riferimenti disponibili.
Materiale o servizio ricevuto viene ricondotto al fornitore e ai documenti pertinenti.
Esiti, allegati e decisioni documentano il controllo previsto dal processo.
Si registra cosa è accaduto, dove, quando e quali riferimenti sono disponibili.
Difetto, impatto e possibili cause vengono documentati dalle persone coinvolte.
Contenimento, correzione o azione correttiva vengono assegnati secondo la procedura.
Esiti, allegati e decisione di chiusura restano consultabili nello storico.

Il caso può riunire i riferimenti necessari all’indagine, senza trasformare il modulo qualità nel sistema che governa produzione o magazzino.
Il modulo non garantisce l’assenza di difetti. Può aiutare a rendere il percorso dell’anomalia più leggibile, a condizione che dati, responsabilità e procedure siano condivisi.
Il team può capire quali casi sono aperti, in analisi, assegnati o chiusi.
Riferimenti operativi e documenti riducono la necessità di ricostruire la storia.
Attività e decisioni possono essere collegate alle persone e ai ruoli coinvolti.
Casi e classificazioni possono sostenere verifiche e analisi successive.
Il sistema ERP (Enterprise Resource Planning), il WMS (Warehouse Management System) e il MES (Manufacturing Execution System) forniscono anagrafiche e riferimenti a ordini, lotti, movimenti e lavorazioni. Il modulo qualità governa invece segnalazione, analisi, azioni e chiusura del caso.
Prima dell’avvio si chiariscono tipologie, stati, ruoli, campi obbligatori, riferimenti ai sistemi esistenti e criteri di chiusura. Tempi, approvazioni e notifiche non vengono presunti: devono rispecchiare responsabilità e pratiche aziendali.
Si raccolgono esempi interni, cliente e fornitore con le relative eccezioni.
Si definisce chi apre, analizza, agisce, verifica e può chiudere.
Si stabilisce quali riferimenti arrivano da ERP, WMS o MES e chi li mantiene.
Il ciclo viene provato su casi rappresentativi prima dell’estensione.
Collegare segnalazione, lotto, fase e azioni senza confondere l’avanzamento MES con l’indagine qualità.
Riunire consegna, articolo, documenti, analisi e risposta interna nello stesso caso.
Documentare ricevimento, riferimenti di acquisto, decisione sul materiale e azioni concordate.
No. Le procedure definiscono responsabilità e criteri; il modulo le traduce in dati, stati e passaggi consultabili. Eventuali revisioni vanno decise dall’azienda.
Sì, quando il riferimento è disponibile nei sistemi che alimentano il processo. Origine e qualità del dato devono essere verificate durante l’analisi.
La correzione interviene sull’anomalia rilevata; l’azione correttiva affronta una causa per ridurre il rischio che si ripeta. Terminologia e percorso vanno allineati alla procedura aziendale.
È un possibile perimetro iniziale, purché si definiscano dati in ingresso, ruoli, collegamenti documentali e passaggio verso le azioni interne.
Indica tipo di anomalia, ruoli coinvolti e strumenti oggi utilizzati.

Un dettaglio di macchina ricorda il punto in cui un controllo, un'anomalia o un lotto prendono significato operativo.